Assicurazioni, con la pandemia in aumento le polizze vita e caso morte

Roma 1 Mar 2021 – Con l’insorgenza della pandemia il settore delle polizze vita e caso morte hanno fatto registrare un importante incremento.  segno evidente che l’assicurazione continua ad essere una forma di investimento e di tutela familiare molto apprezzata dagli italiani. L’ultimo anno infatti ha fatto registrare da subito un incremento delle polizze caso morte, come confermato dal rapporto dell’ANIA, ovvero Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici.

Ma anche le Polizze vita sono un argomento che ha suscitato un grande interesse anche in quelle fasce poco avvezze nel considerare l’importanza dei prodotti assicurativi.
L’incertezza del momento, l’emergenza pandemica da covid 19, ha posto infatti molte questioni diverse sul piano di vita quotidiana.

In particolare  le polizze  “caso morte” sono sempre più diffuse, perché in grado di offrire una reale assistenza utile ai parenti, qualora uno dei componenti venisse a mancare prematuramente. In particolare questa rappresenta una misura molto utile per le famiglie monoreddito che hanno la necessità di tutelarsi da questo punto di vista. In questo modo innfatti colui o colei che dispone dell’unico reddito, avrebbe modo di offrire anche dopo la sua morte al suo nucleo familiare il necessario sostentamento.

Con questa speciale polizza la compagnia assicurativa si impegna a fornire agli eredi della persona venuta a mancare, una certa somma o un insieme di prestazioni. Il tutto avviene ovviamente a fronte di un pagamento di un premio assicurativo, che può essere suddiviso in rate mensili o annuali, a seconda delle modalità preferite dal cliente e dalla copertura del premio scelto.

Con il variare della compagnia possono cambiare anche le garanzie offerte all’assicurato e in alcuni casi sono previsti indennizzi anche per infortunio e invalidità. Le caso morte hanno però una particolarità, possono coprire l’intero arco di vita del cliente o solo un lasso temporale. Nella circostanza di un’assicurazione con lasso temporale, queste garantiscono un prestabilito capitale, che dipende anche dall’ammontare delle rate sottoscritte. L’importo verrebbe ovviamente corrisposto poi alla famiglia, solo se l’assicurato perdesse la vita in quel determinato periodo di tempo. In questo caso però non è prevista nessuna forma di investimento e di capitale restituito all’assicurato, alla conclusione del periodo prescelto. Si tratta quindi di una formula utile per la serenità della famiglia dell’assicurato.

Questo speciale contratto assicurativo è richiesto dalle banche per la concessione di un mutuo o di un prestito con cessione del quinto. Il cliente si trova quindi a dover stipulare questa polizza che serve da tutela nei confronti dell’ente creditore e per sé stesso nel caso morte. Solitamente queste assicurazioni non superano i 20 anni come durata, anche se in rari casi è possibile individuare compagnie che somministrano polizze caso morte anche per una durata di 30 anni.

Le assicurazioni caso morte che coprono invece l’intera vita dell’assicurato possono essere riscattate in qualsiasi momento. Diversamente da quelle legate ad un lasso temporale infatti non prevedono una particolare scadenza, diversa dalla morte del contraente. In ogni caso per stipulare un’assicurazione caso morte viene richiesto:

  • Visita medica preventiva.
  • Compilazione di un questionario.
  • Lettura e firma della polizza.
  • Pagamento delle rate dell’assicurazione.

Nel caso di importi relativamente contenuti, le compagnie assicurative possono anche decidere di avvalersi solo del questionario medico. Questo permette al cliente di non sottoporsi alla visita medica, ovviando con la compilazione di questo modulo in grado di offrire una panoramica sulla salute del richiedente. L’aumento di richieste di polizze vita caso morte è quindi comprensibilmente spiegato dalla tutela che queste offrono alle famiglie degli assicurati. La perdita di una persona cara è infatti sempre devastante dal punto di vista emotivo. Se a questa si va ad aggiungere anche una difficoltà economica, la situazione può divenire ancora più pesante. In questo modo invece i contraenti decidono di facilitare le cose ai propri eredi, ovviamente nella speranza che non sia necessario fare ricorso a simili coperture.

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