Assicurazioni, il futuro è nella sanità e nel lavoro. Farina: “Vogliamo contribuire al rilancio dell’Italia”

ROMA — I mesi del lockdown e le misure straordinarie attualmente in vigore per il contenimento della pandemia generata dal Covid-19 hanno colpito duramente le imprese e anche le assicurazioni. Nel primo semestre del 2020, come si legge sulle colonne di «Repubblica», la raccolta premi delle compagnie assicurative è diminuita di circa 9 punti percentuali su base annua rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il che equivale a un calo da 70 a 64 miliardi.

Come è emerso dall’Assemblea Annuale dell’Ania, alcuni settori sono andati anche peggio: nei tre mesi del lockdown il decremento dei premi vita è stato del 35%. Ma dalla pandemia è emersa anche con forza la necessità di far fronte a nuove istanze. Le polizze salute tradizionali si sono rivelate inadatte alla pandemia (e infatti il loro acquisto è calato fino al -15% di maggio).

Ma mai come nella pandemia è emersa l’importanza di un sostegno sanitario: ormai per la salute gli italiani spendono 40 miliardi l’anno. L’Ania ha studiato la questione con un pool di esperti e presenterà a breve un progetto al governo, ha annunciato la presidente dell’Ania Maria Bianca Farina. Non si tratta solo della sanità: è emersa anche la necessità di assicurarsi contro il rischio di blocco temporaneo della propria attività economica. Ai rischi da disastri come le pandemie però, valutano le assicurazioni, si può far fronte solo con una partnership pubblico-privato. Ipotesi che il governo sta considerando: lo dimostra la presenza del premier Conte, intervenuto all’Assemblea annuale dell’Ania.

Il compito delle assicurazioni sarà dunque fondamentale per il rilancio dell’economia del Paese. “La sfida più grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia. Siamo un settore con un peso rilevante nel Paese e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell’Italia“, ha detto la Presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, aggiungendo: “Vogliamo essere al fianco delle Istituzioni e di tutte le forze produttive e sociali per dare il nostro contributo attraverso gli assi portanti della nostra mission e porre solide basi per lo sviluppo di una economia sostenibile”.

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