Bonus animali domestici 2021: aumenta la soglia di spese veterinarie detraibili

Roma – Buone notizie per tutti gli tutti gli italiani che possiedono un amico a quattro zampe: nel 2021 sarà possibile scaricare le spese veterinarie e i farmaci in misura maggiore che in passato. I servizi sanitari, considerati “oneri detraibili”, saranno scontati dalle tasse con la dichiarazione dei redditi.

Bonus animali: aumento spese detraibili nel 2021

La Legge di Bilancio 2021 aumenta la soglia massima di spese veterinarie detraibili: 50 euro in più rispetto al 2020, per un totale di 550 euro da poter portare in detrazione al 19% in dichiarazione dei redditi. Ma attenzione: i pagamenti dal veterinario saranno validi per il rimborso Irpef del 19% solo se effettuati con mezzi di pagamento tracciabili.

La scorsa Legge di Bilancio ha infatti introdotto l’obbligatorietà sulla tracciabilità di pagamenti: il contribuente ne ha diritto solo se ha usato mezzi tracciabili, come carta, bancomat, versamento bancario o postale. La novità quindi è in vigore già dal 2020, ma valida per la dichiarazione dei redditi 2021.

Quali animali sono ammessi alla detrazione

Secondo quanto riportato nel testo del decreto, sono ammessi al bonus “animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva”.

Una misura più che necessaria se si pensa che attualmente un italiano su due possiede in casa e si prende cura di un animale da compagnia. Secondo recenti statistiche, i preferiti dagli italiani sono i cani con il 48,8%, seguiti da gatti con il 29,6% e il rimanente in più bassa percentuale riguarda animali acquatici come pesci, ma anche tartarughe, uccelli, conigli e furetti.

Quanto costa in Italia prendersi cura di un animale

Le famiglie che possiedono un animale spendono fino a 200 euro al mese in media tra cure sanitariecibo e accessori. Ma secondo l’ultimo report di Federconsumatori oltre a segnalare l’aumento in percentuale di molti prodotti, prendersi cura di un animale anche se di piccola taglia può arrivare a costare da 850 a 2500 euro l’anno a seconda dell’età la razza e la grandezza dell’esemplare.

L’Italia si attesta tra i paesi che usufruiscono meno di assicurazioni facoltative per quanto riguarda gli animali domestici, sia quelle per i danni da responsabilità civile che quelle a copertura delle spese sanitarie. Infatti nonostante molte polizze offerte dalle compagnie assicurative siano davvero poco costose, solo il 15% degli Italiani ne fa attualmente uso per coprire il proprio animale da eventuali rischi di responsabilità o da costi che potrebbero derivare in caso di interventi chirurgici.

Da qui la necessità di introdurre detrazioni maggiori soprattutto per quanto riguarda le spese veterinarie che spesso sono molto elevate, non solo per visite e cure ma soprattutto per quanto riguarda i farmaci, che hanno un costo maggiore perché non prescrivibili dal servizio sanitario nazionale.

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