Novità sul bonus-malus: assicurazioni Rc auto più basse per gli automobilisti che non provocano incidenti

Lo ha fatto presente la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, nel corso della relazione annuale del 20 ottobre, quando ha palesato l’esigenza di una riforma strutturale dell’assicurazione auto che consenta di rimodulare il bonus-malus, ovvero il sistema che permette di stabilire il premio da pagare in base alla sinistrosità. Potrebbero dunque concretizzarsi le novità sul bonus-malus per le assicurazioni Rc, che diventano più basse per gli automobilisti che non provocano incidenti.

L’Ania ha chiesto all’assemblea annuale di valutare la diversità sinistro, che può essere causato da un piccolo graffio o da lesioni più gravi, eliminando la “livella” che mette tutto sullo stesso piano. Premiare quindi gli automobilisti virtuosi e penalizzare quelli che hanno una condotta più imprudente al volante. Una questione di buon senso, dunque, prima ancora che di diritto, dal momento che proprio i sinistri di più grave entità, oltre che incidere sulla sostenibilità del sistema, sono spesso causati da condotte disdicevoli alla guida. Le proposte dell’Ania, che potrebbero concretizzarsi, appaiono dunque molto concrete e giuste: differenziare le regole evolutive in base alla tipologia del sinistro causato.

Ciò al fine di evitare che un danno di poco conto comporti la perdita di una classe di merito all’automobilista che ha una condotta virtuosa. L’Ania propone che, al di là del numero dei sinistri, si tenga conto della gravità del danno che eventualmente si causa. In tal modo si evita di equiparare un sinistro che reca danni materiali all’auto e lesioni al conducente ad un semplice urto alla carrozzeria. L’importo dell’assicurazione da pagare valuterebbe quindi la storia del contraente e cambierebbe in relazione all’entità degli eventuali danni che ha provocato. Il meccanismo bonus-malus può diventare così più meritocratico perché fondato sul comportamento più o meno corretto del conducente.

Ci sono, però, delle lacune da colmare, in parte causate dalla possibilità, introdotta prima dal “Bonus Bersani” e poi dalla “Classe di merito familiare”, di fruire all’interno del nucleo familiare del miglior attestato di rischio, cancellando in questo modo la storia precedente. L’Ania proprio a questo proposito propone di rivalutare il sistema, considerando non solo il numero dei sinistri provocati ma anche la loro gravità o le sanzioni amministrative subìte. E, magari, evitare all’assicurato lo scatto del malus quando crei un danno talmente lieve da essere risarcito di tasca propria.

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