Polizze on-demand 2020: la ricerca dell’Italian Insurtech Association. Ranucci: “grande opportunità di crescita”

Il 2020 è stato il primo vero anno in cui le polizze on-demand hanno iniziato a diffondersi nel mercato assicurativo italiano. Secondo la ricerca pubblicata dall’Italian Insurtech Association (IIA) sono state 385.000 le persone che hanno acquistato queste soluzioni, pari all’1,2% della popolazione digitale.

La ricerca di IIA è stata condotta tra settembre e ottobre 2020, su un campione di 60 aziende associate all’IIA e rappresentative del settore, in relazione alle proprie vendite sui canali digitali ed alle proprie prospettive di crescita. Lo studio riguarda le polizze on-demand, cioè le polizze assicurative sottoscrivibili direttamente attraverso i canali digitali delle compagnie assicurative, di intermediari o di distributori.

Secondo quanto emerso dalla ricerca, l’1,2% italiano è un dato di per sé positivo, ma di molto inferiore rispetto alle risorse investite e se confrontato con il target europeo. Nel resto d’Europa le cose non stanno molto meglio, seppure la percentuale è pari al 3,3% del Centro Europa e al 6,1% del Regno Unito, unico Paese nel quale queste nuove modalità sembrano attecchire con una certa facilità.

Secondo il report dell’IIA, la previsione di incremento della vendita di polizze on-demand nel nostro Paese parla, per il prossimo anno, di percentuali tra il 250% ed il 300%, grazie all’aumento dell’uso del commercio digitale da parte degli italiani, complice anche il semi-lockdown di questo periodo.

Se poi si osserva il target che non hanno acquistato una polizza on-demand, l’85% ha mostrato interesse per il prodotto e il 41% si è detto pronto ad acquistarlo qualora se ne ripresenti l’occasione. Ma non finisce qua perché il 32% ha dichiarato che presterà maggiore attenzione all’offerta assicurativa on-demand nel corso del 2021.

In sintesi, “le polizze on-demand rappresentano una grande opportunità di crescita per l’intera filiera del mercato assicurativo.  Le caratteristiche di flessibilità, personalizzazione e trasparenza che qualificano l’offerta on-demand sono la risposta potenzialmente più efficace per rispondere ai bisogni emergenti di protezione, alle nuove abitudini di consumo e per raggiungere segmenti di mercato fin qui non raggiunti dall’offerta. Stanno emergendo indicazioni che daranno certamente impulso agli investimenti delle compagnie assicurative”, conclude Simone Ranucci, Presidente dell’Italian Insurtech Association.

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