Polizze vita dormienti, al via l’accertamento di assicurati deceduti colpiti da Covid

Roma – Su questa tematica  si fa riferimento al D.L 23/10/2018 n. 119 (convertito con legge 17/12/2018 n. 136)
che ha modificato il D.P.R. 22 giugno 2007, n. 116 in materia di depositi e polizze
dormienti ed in particolare alla verifica che le imprese di assicurazione devono effettuare
entro il 31 dicembre di ogni anno, tramite servizio di cooperazione informatica con
l’Agenzia delle Entrate, dell’esistenza in vita degli assicurati di polizze vita o infortuni,
previsto dal comma 1- bis dell’art. 3 del D.P.R.

L’obbligo introdotto dalla nuova disposizione è teso ad agevolare la verifica da parte
delle imprese di assicurazione dell’esistenza in vita o dell’eventuale decesso degli
assicurati, in modo che le stesse imprese possano attivarsi tempestivamente per la
liquidazione delle somme ai beneficiari limitando il rischio di dormienza delle polizze.
In considerazione di tale finalità e nelle more della messa a disposizione del servizio
di cooperazione informatica, l’IVASS intende, nell’interesse dei beneficiari delle polizze,
continuare ad offrire per il 2020 alle compagnie il servizio di incrocio tra i codici fiscali degli
assicurati e l’Anagrafe Tributaria in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, secondo le
modalità già adottate nelle precedenti indagini sulle polizze vita dormienti che hanno
consentito di risvegliare oltre 240.000 polizze per un valore di 4,4 miliardi di euro.

Tale incrocio potrebbe risultare particolarmente utile nel momento storico attuale, in
cui purtroppo i 35.000 decessi dovuti al COVID, anche per le drammatiche circostanze in
cui sono avvenuti, potrebbero non essere stati tutti segnalati alle compagnie di
assicurazione dai familiari.

Alle imprese assicurative è stato pertanto richiesto di inviare  entro il 31 dicembre 2020
agli elenchi dei codici fiscali degli assicurati dei contratti in vigore al 31 ottobre 2020 presenti nei propri portafogli ed emessi
nell’esercizio delle attività rientranti nei rami vita, di cui all’art. 2, comma 1 del Codice delle
Assicurazioni Private, e 1.Infortuni, di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle Assicurazioni
Private, questi ultimi limitatamente ai contratti che prevedono prestazioni in caso di
decesso dell’assicurato conseguente a infortunio.

Nell’interesse quindi degli assicurati, e delle loro famiglie il team AssiParioli è fortemente impegnato su questo fronte.

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